Case Grassi, via Santhià – via Candia – via Foroni
Palazzine da reddito di pregio del primo dopoguerra, di significativo interesse documentario, costruite e amministrate dall’impresa di Luigi Grassi.
Palazzine da reddito del primo dopoguerra, di significativo interesse documentario; si tratta di un intervento edilizio ad opera dell’impresa di Luigi Grassi, disegnatore, costruttore, proprietario e amministratore dei caseggiati. Firma i progetti il figlio del Grassi, l’ing. Piero. Si tratta di un intervento estemporaneo rispetto alla produzione normalmente sviluppata dal Grassi. Infatti le palazzine sembrano delle villette e hanno generalmente un solo alloggio per piano (salvo quella di via Candia 6 che ne ha due) con ingresso da pianerottolo, composto da 3 oppure 4 oppure 5 stanze, ingresso e servizi privati; in alcuni casi compare già un bagno con vasca. Abbelliscono le facciate molti elementi decorativi in “litocemento” quali le mensole dei balconi, i sovra porte e i sovra finestre; due palazzine presentano bassorilievi decorativi nella fascia sotto il cornicione e sugli spigoli lato strada. I locali del piano terreno della palazzina con fronte su via Santhià e il mercato sono utilizzati per l’unica attività commerciale prevista. Il “Bar del Mercato” un tempo era conosciuto come “Osteria dei Pesci Vivi”.
Bibliografia
Fonti Archivistiche
- ASCT, Progetti edilizi, 1925, n. 331.
- ASCT, Progetti edilizi, 1925, n. 332.
- ASCT, Progetti edilizi, 1925, n. 573.
- ASCT, Progetti edilizi, 1926, n. 382.
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Ente Responsabile
- Officina della Memoria