Scuola elementare Michele Coppino
Nata come scuola rurale di cui si attesta la presenza già nel 1876, l’edificio è stato costruito nel 1903 in uno spazio prima occupato da un orfanotrofio. La scuola elementare Michele Coppino fu bombardata in più occasioni.
1. Storia dell'edificio
Inizialmente denominata Scuola Crocetta, è ospitata in una struttura a tre piani, con tre ingressi indipendenti, e inizia la sua attività nell’anno scolastico 1903-1904, già intitolata a Michele Coppino (1822-1901, ministro del pubblica istruzione, noto per sua riforma della scuola elementare).
Negli anni Venti una prima ristrutturazione amplia la capacità dell’edificio, che passa dalle 19 classi iniziali a 24. Agli allievi ospitati nella sede di via Colombo si sommano gli alunni delle due succursali, quella di via Morosini 107 (un edificio privato preso in affitto, consistente in 3 vestiboli e due stanze e quella di corso Parigi 46. In quegli anni la scuola dispone di una biblioteca circolante ed è sede del patronato scolastico, oltre che di corsi preparatori di disegno.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la scuola viene trasformata in sede temporanea di rifugio per i sinistrati ma i bombardamenti danneggiano pesantemente l’edificio, costringendolo alla chiusura. Fino al termine della ristrutturazione, nel 1952, le lezioni vengono svolte con doppi turni nella succursale e presso l’Istituto della Provvidenza di corso Trento. Nel 1963-1964 la Coppino ospita 759 iscritti nella sede. A fine anni Settanta la scuola si dota di due succursali, una in via Piazzi 27 e una via Torricelli 61, con circa 250 alunni ciascuna.
La scuola è attualmente sede della Direzione Didattica che comprende anche le elementari Falletti di Barolo e Rignon. È dotata di laboratori di scienze, psicomotricità e lettura oltre che di una biblioteca scolastica e di un archivio con documenti che risalgono al 1910.
2. Bombardamenti
La scuola elementare Michele Coppino fu colpita dai bombardamenti. Si cita quello effettuato l’8 agosto del 1943 da aerei della RAF con bombe di grosso e grossissimo calibro, e quello del 4 giugno del 1944, di giorno, da aerei dell’USAAF con la tecnica del tappeto di bombe (centinaia di bombe dirompenti di medio calibro). Il tetto e il terzo piano furono completamente distrutti, i due piani sottostanti subirono gravi danni.
Bibliografia
- Abate Daga, Pietro, Alle porte di Torino: studio storico-critico dello sviluppo, della vita e dei bisogni delle regioni periferiche della città, Italia industriale artistica, Torino 1926 Vai al testo digitalizzato
- Guidi, Guido, Opere culturali ed assistenziali devastate dalla guerra, in «Torino. Rivista mensile municipale», A. XXV, n. 9, settembre, 1949, Torino, pp. 25-28 Vai al testo digitalizzato
- Bassignana, Pier Luigi, Torino sotto le bombe nei rapporti inediti dell'aviazione alleata, Edizioni del Capricorno, Torino 2013
Fonti Archivistiche
- ASCT Fondo danni di guerra, inv. 1157, cart. 24, fasc. 11, n.ord. 1
- Asct, Deliberazioni della Giunta popolare, Provvedimenti prefettizi, 15 ottobre 1945, verbale 33, § 93
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Ente Responsabile
- Fondazione Tancredi di Barolo
- Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà