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2°.
Che alcuni liquori erano così ricchi di zuccaro da potersi conside–
rare come veri sciroppi.
3°.
Che molti liquori erano preparati con alcool ordinario inquinato di
alcool amilico nocivo alla salute.
.
4°.
Che non pochi liquori rassomigliavano a vere tinture farmaceutiche
preparate
con droghe medicinali, le quali possono produrre dissesti nell' or–
ganismo animale.
5°,
Che i vasi di vetro adoperati avevano forme incomode ed etero–
genee: come candelieri. cannoni, cornucopia, ecc., mentre invece si richiede
che le bottiglie siano di bella forma e atte a prestarsi con facilità
all'
im-
ballaggio.
.
.
6°
Che le cartine sulle bottiglie non avevano i caratteri richiesti dal
commercio, o erano troppo semplici, oppure presentavano un ammasso di
colori.
7°.
Che molte bottiglie avevano turaccioli imperfettissimi, tarlati, ecc.
I!
tappo di so"ero deve essere di primissima qualità. col nome del produttore
, stampato.
8°,
Che devono lasciarsi in disparte le denominazioni fantastiche di
liquori.
I!
nome del liquore dev'essere semplice, chiaro ed esprimerne il pro–
fumo predominante.
\}o.
Che si devono proscri vere i liquori tinteggiati in rosso e verde di
anilina,
VINO VERMOUTH
Diploma d'onore.
10676. CINZANO Francesco ' e C.,
l'or ino.
Per
il
suo vermonth a base
di
vino bianco delle migliori qualità, e per
l'importante produzione ed esportazione.
Medaglia d'oro.
10613. A.UDIFREDI Vincenzo e C.,
Troffar ello
(Torino).
10626. BERGIA.' Coniugi,
Torino.
Per
il
loro Vermouth di ottima qualità, e bel colore.