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La terza è del signor Luigi Lamonica. Il modello fu trovato g uasto ed

inservibile, se nonchè da un esperimento fat tone dal collega Gentili, d'inca–

rico della Società St enografica Centrale di Roma, risultò di un effetto proble–

matico

perchè

troppo complicato l'apparecchio.

Non senza ri volge re un parti colare encomio ag li egregi inventori Maggi

e Lamonica per la loro iniziat iva e costanza,

il

Giurì assegnò unicamente

una ricompensa alla macchina Michela, che sola raggiunge lo scopo prefissosi,

approvand o

il

seguente ordine del g iorno:

. • Rit enuto che, essendo stato deferito al Giurì per la Stenografia

il

giu–

dizio sulle macchine d'applicazione, questo giudizio deve uniformarsi a'criteri

generali adott ati nelle prime sedute;

«

Ritenuto che la macchina Michela non appare all'Esposizione di Torino

come una nuova invenzione, perchè fig urò g ià in precedenti Mostre e vi

ottenne segnalate ricompense;

«

Ritenuto che la macchina Michela si presenta invece in concorso all'ap–

plicazione prat ica della stenog ra fìa con sistemi diversi;

Il

Ritenuto che la Sezione Stenografia è agg regata alla Divisione Didat–

tica e che quindi

il

Giurì speciale deve esaminare l'applicazione prati ca del- .

l'

arte

~tenogra fica

in ordine alla sua diffusione, alle scuole sorte per l'inse–

g namento di essa ed a i risult ati che se ne conseguono;

li

Riten uto che è a sta bilirsi in via teorica qual e dei due metodi di scrit–

tura celere sia preferibile, se que llo mediante un sistema di stenografia o

l'altro mediante un meccanismo particolare; .

• Ritenuto che la Stenografia meccanica non raggiunge che l'intento di

raccog liere le parole di un oratore, ment re la Stenografia sistemat ica - con

un metodo accelerato di scritt ura che risparmia tempo e fatica - serve in

ogni luog o e ad ogn i uso

j

(( Ritenuto che la macchina Michela esige - in confronto all'apprendi–

mento di un sistema - un tirocinio più lungo ed un' attitudine non comune;

«

Ritenu to che un apparecchio meccanico rappresenta una vera utilità in

quanto supplisce o perfeziona l'opera dell' uomo, oppure gli agevola

il

modo

di compiere ciò che non potrebbe fare se non dopo un continuato esercizio,

ment re invece è inut ile se l'uomo può compiere l'identico lavoro senza la

macchina ;

Il

Ritenuto che la macchina Mi chela adopera dei seg ni speciali, dei quali

richiedesi lo st ad io e la conoscenza ;

• Ritenuto che colla macchina esposta non si può - come si pretende–

steuoscrivere in una lingua ignota a chi vi ricorre;

Il

Ritenuto, dal lato didattico, che quantunque da varii anni la macchina

Michela funzioni ed abbia ott enuto di essere ammessa a dar prove per

il

servizio stenog rafico del Senato , tuttavia l' espositore non ha dimostrata la

diffusione del suo sistema;