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alla quale S. M.
il
Re, i Corpi dello Stato, l'Esercito e possiamo dire l'intero
Paese vollero essere rappresentati, seguiti in questa onoranza al valore, dai
Rappresentanti d'Austria-Ungheria, di Francia e di Spagna.
Infine non vuole essere dimenticato fra le benemerenze del Club Alpino
Italiano come questa vigorosa Scuola di Alpinisti, forte oggi di quasi quat–
tromila Soci, stia preparando un elemento prezioso per la difesa della Patria,
temprando i corpi e gli animi alle fatiche, alle privazioni, ai pericoli delle
grandi ascensioni, abituando la gioventù ad una lotta perigliosa e continua,
vera scuola, di guerra di montagna, dalla quale nel giorno del pericolo, usci–
ranno elementi preziosi, energici, sobri, pratici, provati per le nostre milizie
alpigiane.
Per tutte le cose dette appare chiaramente che l'opera del Club Alpino
Italiano non può essere misurata alla sola stregua di quanto ha esposto alla
vista dei Visitatori
j
e che essendo la sua azione d'indole essenzialmente mo–
rale, esso non può dare in una Mostra una prova materiale delle più lodevoli
sue opere, che corrisponda all'importanza dei fatti. Ma chi per poco voglia
addentrarsi nell' esame del modo in cui la istituzione procede e funziona, non
può a meno di persuadersi che
il
Club Alpino compie una missione eminen–
temente civilizzatrice, educatrice e patriottica,
Giova soggiungere che
il
Club Alpino conseguì all'Esposizione di Milano
del 1881 una
Medaglia d'oro
ed un
Diploma d'onore
al 3°Congresso Geografico
internazionale tenutosi in quell'anno a Venezia; ma ove si confronti l'at–
tuale colle precedenti Esposizioni, ognuno potrà facilmente convincersi che
quella ora sottoposta all' esame del Giuri è di gran lunga per larghezza di
concetti, per merito intrinseco, per varietà, per sviluppo, superiore alle altre.
Anche nell' ordine morale l'ultimo triennio segna un notevole progresso
dell' istituzione, progresso che fu più sopra segnalato ,
Per tutte queste considerazioni il Giurì ha l'onore di proporre, visto
l'art,
go
del Regolamento pei Giurati, all' Onorevolissima Commissione delle
Presidenze, che sia conferito al CLUB ALPINO ITALIANO un
Diploma d'onore.
Il Giurì
è
convinto che tale alta ricompensa non soltanto
è
pienamente
dal Club Alpino meritata, ma che essa avrà per immancabil e effetto di inco–
raggiare
il
Club nei nobili suoi. propositi, e di render ognor più prospera,
apprezzata e stimata una istituzione che, mentre apprende ai giovani da
educarsi e temprarsi alle forti e sane emozioni delle Alpi, è fonte fra di essi
di emulazione nel bene, nel culto del bello, negli studi scientific i e nell' amore
di patria.
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