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zioni e quadri i loro meccanismi scritturali. Iu questa parte l'Esposizione ha

dimostrato quanto l'arte del Ragioniere sia ricca di mezzi e di espedienti e

in quanti modi si possano egualmente ottenere chiarezza di conti e sicurezza

di riscontri. Gli ordinamenti contabili del Comune e degli Istituti ospedalieri •

di Milano, quelli del Comune di Firenze e della Provincia di Torino, quelli

del Municipio di Reggio d'Emilia e della Provincia di Parma, quelli della

Cassa di Risparmio di Milano, delle Opere Pie di S. Paolo, e dell' Ospedale di

S. Giovanni di Torino, dell'Ospedale di Vercelli, della Cassa di Lugo, della

Banca Popolare di Milano, e di quella Lombarda e altri non hanno molti punti

di attinenza fra loro; e ciò non ostante appaiono tutti commendabilissimi.

Così, ci pare, la Mostra ha dimostrato come la questione dei metodi nella

scrittura non abbia quella grande importanza che da alcuni le si vuol attri–

buire. e come essa tutt' al più riguardi la maggiore o minor economia di tempo

e di spesa con cui

è

possibile raccogli ere i dati dei rendiconti, essendo non

solo possibile, ma facile, ottenere quei dati con eguale evidenza e sicurezza

in più modi e con metodi diversi.

Sono notevoli anche parecchi lavori professionali attinenti a divisioni di

eredità, a giudizi di graduazione e simili, che valenti Ragionieri esposero; ma

non vorremmo più vedere nelle Mostre future nessun progetto d'impianto di

scritture, coll'uno o l'altro metodo proposti per questa o quell'Azienda da

Ragionieri che in tali Aziende non abbiano a lungo lavorato, tanto da aver

potuto con sicurezza valutare le difficoltà reali e particolari che la loro am–

ministrazione presenta. Nulla può riuscire più ' dannoso al vero progresso

dell'arte del Rag ioniere che questi conati che non hanno nessun fondamento

nella pratica reale, .e queste proposte di riforma che una lunga esperienza

non ha dimostrate buone, utili ed espedienti.

Accademie e Collegi dei Ragionieri.

Sono antichi i Collegi e

le

Accademie dei Ragionieri in Italia, e hanno

reso sempre notevoli servigio Fin dal secolo

XVI

nella Repubblica di Venezia

nessuno poteva aspirare ai varl uffici di Ragioniere nei Magistrati pubblici

se non apparteneva al

Oollegio dei pubblici Ragionati,

nel quale non si era

ammessi se non dopo ardue prove. I Collegi e le Accademie attuali hanno

fini diversi, ma non meno alti e mirano per una parte a far progredire gli

studt provocando ricerche e pubblicazioni varie, e per l'altra a tutelare i coni-

. ponenti il Collegio nell'esercizio della

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professione. Di tutte queste asso–

ciazioni la più antica e per vari riguardi la più notabile è l'Accad emia di

Bologna che ha mandato alla Mostra l'intiera serie de' suoi atti: seguono

poi il Collegio di Mil ano, che ha g-ran numero di addetti, quelli di Roma